Storia
La Facoltà di Giurisprudenza di Reggio Calabria, è nata in un contesto socio - economico e culturale in cui forte si è manifestata la domanda di un polo scientifico-umanistico in materie giuridiche. Si è trattata di un’esigenza avvertita in particolare da famiglie, associazioni di categoria, organismi professionali, datori di lavoro e studenti, ed ha avuto come interlocutori gli Enti locali (Comune e Provincia) e gli esponenti della comunità scientifica reggina.Bisogna ricordare al riguardo che l’istituzione della Facoltà di Giurisprudenza nell’Ateneo reggino è stata preceduta, a partire dall’A. A. 1997 – 1998, dall’esperienza di un polo didattico decentrato attivato nella città di Reggio Calabria dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, anche su impulso e con il contributo degli Enti locali reggini (Comune e Provincia), firmatari di un protocollo d’intesa con l’ Università degli Studi di Catanzaro. Il notevole numero di iscritti al polo didattico reggino ha costituito, poi, la premessa per la naturale evoluzione in direzione della istituzione di una Facoltà autonoma nel contesto dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. In proposito è opportuno ricordare, altresì, che la decisione di istituire la Facoltà di Giurisprudenza è avvenuta sulla base dell’autorevole parere/studio di fattibilità fornito da una commissione nominata dal Rettore dell’Ateneo reggino e composta, fra gli altri, dal dott. Andrea Monorchio (all’epoca Ragioniere Generale dello Stato), dal Gen. Nicolò Pollari , dal Prof. Angelo Falzea (Accademico dei Lincei), dal Prof. Rosario Pietropaolo (ex Rettore dell’Università di Reggio Calabria), parere che ha ampiamente illustrato le motivazioni che stavano alla base del progetto di istituzione della nuova Facoltà.
Nei sei anni da allora trascorsi la Facoltà, pur tra notevoli difficoltà legate –per un verso- a problemi logistici, adesso solo in parte superati (v.in particolare la sede di Palazzo Zani ed altre strutture messe a disposizione temporaneamente dalla Regione e dall’Ateneo) e – per altro verso- ad un corpo docente ed a personale amministrativo assolutamente insufficiente dal punto di vista numerico , ha avuto già notevoli riscontri, sia in termini di qualità (da organismi nazionali che hanno collocato al primo posto un suo corso di laurea), sia per numero di studenti e per la costituzione di un ulteriore corso di laurea in scienze economiche che la Città ha dimostrato di gradire in particolare modo.
In atto la Facoltà, probabilmente, si colloca già al primo posto nell’Ateneo per numero di studenti iscritti.







